lunedì 15 aprile 2013

La Regola d'Oro come regola fondamentale della nostra vita

Vi do un comandamento nuovo:
che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato.
Gesù
(Gv 13,34)


Chi si muove nella vita di tutti i giorni con un atteggiamento spirituale si rende conto che il mondo che lo circonda è uno specchio della sua realtà interiore.

Una storiella famosa dice che un viaggiatore si ferma alle porte di una città e chiede a un vecchio "Come sono le persone qui e come è questa città?". Costui gli chiede "Com'erano le persone nella città da cui provieni?".
"Ah... gente terribile, avida, invidiosa, una città orrenda". Il vecchio annuisce e mestamente risponde "Purtoppo anche qui le persone sono avide, invidiose, pericolose... è una città tremenda".
Dopo un po' arriva un altro viaggiatore e pone la stessa domanda al vecchio. Anche stavolta il saggio anziano gli chiede della città da cui proviene. Il secondo viaggiatore dice: "Persone amorevoli, pacifiche, generose, una comunità magnifica". Il vecchio si rallegra e risponde: "Oh! anche qui le persone sono meravigliose, buone, pacifiche, amorevoli... sei capitato nella città giusta."

"Quello che semini raccogli", recita la saggezza popolare. In negativo si dice: 'Chi semina vento raccoglie tempesta', con una connotazione positiva: 'Gente allegra, Dio l'aiuta'.

Amore - la sostanza della Regola d'Oro


Nel Vangelo Gesu dice 'Chi di spada ferisce, di spada perisce' (Gv. 18,13). Ma in generale tutte le tradizioni spirituali e tutte le religioni prevedono questo concetto, a riprova del fatto che si tratta di una verità Universale.

Nel percorso verso la felicità è naturale adottare un atteggiamento di amore verso noi stessi e verso gli altri.

Ciò che facciamo agli altri immancabilmente verrà fatto a noi.

Ciò che dài ti ritorna.

Si parta di Regola d'Oro: tratta gli altri come vorresti che gli altri ti trattassero.
Per corollario si enuncia anche una Regola d'Argento, in negativo: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

Come ci si deve comportare allora con le persone scorrette? Farsi forza, non reagire d'impulso e adottare ugualmente un atteggiamento amorevole e comprensivo. Il risultato della Regola d'Oro non tarderà a farsi vivo.

mercoledì 10 aprile 2013

La mia tecnica per sfruttare la legge d'attrazione e creare la mia realtà

Visualizzazione creativa in stati alterati di coscienza


Sono usciti tanti libri che riguardano la legge d'attrazione. Ogni autore suggerisce un metodo per ottenere nella vita quello che si vuole. Sono autori che amo: posso citare Joe Dispenza, Joseph Murphy, Joe Vitale, Neville Goddard.

Si tratta di metodi che si avvalgono della meditazione (stati alterati di coscienza) per visualizzare (e creare) nuova realtà.

A livello del cervello ogni rappresentazione costituisce un'esperienza, non distinguibile dalla realtà esterna.

Voglio condividere con te, amico mio, il mio personale metodo e ti racconterò anche dei risultati che ho ottenuto.

La mia tecnica personale


Innanzi tutto scrivo in un file di testo la meditazione che poi recitero' e registrerò su un file mp3.

Nello script, così mi piace chiamare il testo, inserisco la descrizione delle immagini che intendo visualizzare, cercando di rendere l'esperienza il più vividamente possibile.

Qui il limite è veramente solo la fantasia.

Comincio con suggestioni che mi inducono il relax muscolare e la calma. Passo poi a suggestioni che tendano in particolare a svuotare la mente dai pensieri.

Se non sei abituato a rilassarti, potrebbe essere utile darti suggestioni di rilassamento muscolare focalizzando l'attenzione via via su ciascuna parte del corpo, partendo dagli arti superiori, gli arti inferiori, salendo per il bacino, l'addome, il torace, soffermandosi un po' di più sui muscoli facciali.

Questa prima fase porta ad abbassare la frequenza delle onde cerebrali da beta ad alfa (spesso il relax si approfondisce portando il cervello fino alle onde theta).

E' opportuno suggerire anche sensazioni di amore, gioia e felicità: produrranno uno stabile miglioramento dell'umore e il migliorare di tutte le circostanze che si verificheranno nella mia vita di tutti i giorni.

Dopo queste frasi, passo a descrivere in maniera nitida e quanto più possibile emozionale, la scena che ho intenzione di far accadere nella realtà esteriore.

Questa scena può prevedere la presenza di altre persone, purchè il protagonista sia io e l'azione o la descrizione sia riferita alle mie circostanze di vita.

Nel realizzare lo script mi ispiro a quanto scritto dal grande Neville Goddard.

Poi passo alla registrazione (adopero il programma open source Audacity) per realizzare l'mp3. Recito le frasi appena scritte con voce lenta e chiara, di modo che la mente possa avere la possibilità di creare le immagini definite.

Finita la registrazione, aggiungo una traccia musicale che faccia da sfondo - di genere rilassante/meditativo, senza ritmica e senza cantato.

Poi riascolto il brano e lo esporto sotto forma di mp3, che copio sul mio telefonino/lettore mp3.

Successivamente, a casa, in treno o in un'altra situazione tranquilla, metto le cuffiette, mi sdaio, chiudo gli occhi e ascolto la meditazione.

Spesso l'ascolto più di una volta.

Alcuni miei risultati

  • Volevo cambiare gruppo di lavoro e perdere di vista alcuni colleghi. Mi sono immaginato che all'improvviso queste persone sparivano e rimanevo da solo nella stanza. Poco dopo il gruppo di lavoro viene ceduto ad altra società, mentre io rimango - per l'appunto- in una stanza vuota in attesa di ricollocazione all'interno della mia azienda.
  • Un amico mi aveva chiesto un consistente prestito, che mi avrebbe messo in difficoltà. Ho costruito uno script in cui questo mio amico mi diceva che il prestito non era più necessario. Effettivamente poco tempo dopo mi chiama dicendomi che aveva trovato dei vecchi risparmi personali che coprivano le sue necessità.
  • In azienda mi avevano sbagliato diverse trasferte, causandomi una perdita di denaro a me dovuto. Ho fatto uno script in cui rivedevano la loro contabilita (normalmente non lo fanno: sono intransigenti sulle questioni di soldi). Poco tempo dopo la segretaria mi annuncia che hanno rimesso tutto a posto e che mi danno tutto fino all'ultimo centesimo.

La meditazione con rilassamento e visualizzazione funziona. E funziona molto bene. Dopo aver visto questi accadimenti, non ho avuto più alcun dubbio. E continuo a realizzare script che - di volta in volta - mi portano la realtà che desidero.

lunedì 18 marzo 2013

Visibile e invisibile... cos'è reale e cosa no?

Tutti noi siamo stati educati ed indirizzati a considerare come reale solo ciò che puo' essere percepito con i cinque sensi fisici del corpo.

E' molto più difficile considerare reale qualcosa che non puo' essere identificato dai sensi.

Eppure la realtà è molto più ricca di quella che ci raggiunge attraverso il filtro sensoriale.

L'Universo, tutto cio' che esiste, è fatto di energia immateriale; energia che la Coscienza - focalizzando la sua attenzione - fissa in realtà materiale.

Le onde elettromagnetiche da noi percepibili sono un piccolissimo sottoinsieme dello spettro. La maggior parte delle onde che ci circondano rimangono per noi un dato non valutabile e non valutato.

La percezione delle onde eletromagnetiche di frequenza bassa (energia 'negativa') o elevata (energia 'positiva') può essere rilevata solo attraverso i sensi sottili, che chiamiamo generalmente "intuito".

Le energie sono però un fatto estremamente concreto. Se rimaniamo aperti e ricettivi, senza pregiudizi nè riserve, riusciamo a comprendere in maniera più completa quanto c'è intorno a noi.

Se la Coscienza crea la realtà materiale, allora qualsiasi pensiero creerà la corrispondente realtà... quindi anche l'immaginazione più spregiudicata sarà produttrice di realtà.

Se, ad esempio, credi intensamente e convintamente nel Diavolo, figurandotelo vividamente nella tua immaginazione, allora quell'entità prenderà vita in una qualche forma - più o meno percettibile - nella tua realtà.

Quindi occorre essere molto cauti quando si valuta ciò che è reale e ciò che non lo è. Ed occorre un grande lavoro di autoconsapevolezza per capire con che convinzioni andiamo incontro alla nostra personale creazione, ovvero a quanto ci accadrà nella vita di tutti i giorni.

Perchè - ormai è risaputo - siamo noi a creare la nostra realtà.

sabato 9 marzo 2013

Paura della Crisi e della Povertà

La crisi e la povertà possono essere tramutate in fiducia e prosperità
A sentire le televisioni l'Italia - e non solo l'Italia - è sull'orlo della bancarotta. E ciascuno di noi è minacciato dalla imminente povertà dovuta al crollo dell'economia.

Una virulenta paura si è impossessata della stragrande maggioranza delle persone.

La domanda è: questa paura è giustificata? Davvero il nostro vecchio Universo ha esaurito le risorse e non ce n'è abbastanza per tutti?

Eppure quest'anno la Terra gira come gli altri anni, il Sole ci illumina come sempre... non è cambiato nulla, apparentemente.

Qualcosa in realtà è cambiato: l'Umanità adesso ha paura, ha aspettative negative e convinzioni di mancanza e di povertà.

Dal momento che tutti insieme creiamo la nostra esperienza, il risultato è che siamo proprio noi a promuovere l'aggravemento della Crisi.

L'Universo ci fornisce sempre quello di cui abbiamo bisogno, se siamo allineati, focalizzati cioè sul nostro Sè interiore e non sulla illusoria realtà esterna. La realtà esterna è una conseguenza di come 'è messo' il nostro mondo interiore.

Quindi il rimedio alla Crisi c'è: fiducia e consapevolezza che l'Universo (o Dio, per chi ama di più questa parola) ci fornirà sempre la prosperità alla quale abbiamo diritto.

Il denaro non è altro che un flusso di energia. Se siamo disposti ad averne a sufficienza e in abbondanza, accogliamolo con fiducia. La fiducia di averne sempre a sufficienza porterà il denaro a presentarsi nella nostra vita nelle forme più inaspettate e quando ne abbiamo bisogno.

giovedì 3 gennaio 2013

Come avvengono le guarigioni ‘miracolose’

Cos’hanno in comune coloro per i quali si parla di “remissione spontanea” da una malattia considerata inguaribile? Si tratta di tutte quelle persone che – date per spacciate dai medici – riescono a guarire completamente e inspiegabilmente.

Qualcuno parla di miracoli, di un qualche intervento sovrannaturale. Joe Dispenza, nel suo splendido volume ‘Evolvi il tuo Cervello’, utilizza un approccio scientifico, quello che gli è più congeniale.
La sua scoperta è sicuramente interessante. L’atteggiamento di queste persone è differente dal modo di pensare comune. E’ un tipico modo di pensare delle persone spirituali. I tratti comuni possono essere esemplificati in quattro punti:

1) Tutte le persone che guariscono “miracolosamente” credono che in loro vi sia la presenza di un’entità superiore, in grado di guarire il corpo.
E’ il nostro Se’ Superiore, parte di Tutto Ciò Che E’.

2) Le persone che guariscono inspiegabilmente sono convinte che i pensieri hanno una loro realtà e sono alla base di quanto succede loro. Dunque i pensieri determinano – in base alla loro qualità - la malattia e la guarigione.

3) La terza convinzione riguarda la possibilità di cambiare radicalmente lo stile di vita. Le persone che guariscono spontaneamente dicono ‘basta’ al loro vecchio modo di essere, ricostruendo una nuova – più completa e consapevole – personalità.

4) Le persone che presentano guarigioni “miracolose” sanno che per portare la loro mente ad operare efficacemente sul corpo debbono utilizzare la capacità della mente di focalizzarsi fino a perdere la cognizione del mondo circostante.

martedì 1 gennaio 2013

F.A.Q - Domande poste frequentemente.

D. Cosa ti proponi con questo blog?
R. Questo blog è stato creato parecchi mesi fa da me al fine di condividere le mie esperienze nel campo della ricerca interiore. Vorrei dare agli altri un po' di quanto ho ricevuto in più di vent'anni.

D. Sei un couch, un trainer, un professionista della comunicazione?
R. No. Sono appassionato di queste discipline, ma lavoro in un altro campo (informatica).

D. Questo blog è a fini di lucro?
R. No, nonostante ci sia un discreto afflusso di visitatori, considerando che non faccio attiva propaganda sui social network, non ho voluto la pubblicità. Il mio fine infatti è quello - nel mio piccolo - di fornire elementi utili a coloro che si accingono a scoprire il mondo interiore e la vera Realtà.

D. Cerchi di promuovere libri del settore self-help/new-age?
R. No, se recensisco un libro è perchè quella lettura mi ha procurato delle emozioni o semplicemente delle conoscenze che mi piacerebbe condividere.

D. Promuovi una fede religiosa, un credo in particolare?
R. Questo blog è aconfessionale, sebbene molti spunti utili (per la crescita spirituale) possono essere presi da diverse confessioni religiose.

D. Non mi pare che questo blog apporti prove scientifiche di quanto affermato. Che valore debbo attribuire a quanto esposto?
R. La mia convinzione è che la Scienza sia ottima per spiegare il livello materiale della realtà; sia ottima nel dare risposte ai "come", ma sia inadatta a rispondere ai "perchè".

Quanto da me scritto si rifà a una saggezza antica, presente in tutte le tradizioni spirituali. La vericidità di quanto affermato lo si deve sperimentare nella propria esperienza, con mente aperta e senza pregiudizi.

Dare spiegazioni scientifiche non è il mio focus (sebbene io abbia una laurea in Scienze). Molti altri - anche nei libri qui recensiti - danno conto di esperimenti assolutamente convincenti anche da quel punto di vista.
  
D. I commenti sono graditi?
R. Molto. Chiunque può dire la sua: è il motivo per cui lavoro su questo blog da diverso tempo.

martedì 18 dicembre 2012

Evolvi il tuo Cervello, vivi una vita più ricca

Il cervello umano per il libro 'Evolvi il tuo Cervello'
Il Cervello Umano
Joe Dispenza è uno scienziato e un divulgatore scientifico, ma con la mente aperta verso l’aspetto spirituale della realtà. Nel suo libro “Evolvi il Tuo Cervello” trae spunto da una sua esperienza traumatica accadutagli al tempo in cui praticava l’atletica: una brutta caduta ed ecco che un giovane aitante nel fiore della giovinezza rischiava di rimanere per tutta la vita sulla sedia a rotelle.

La sua fede nelle capacità della sua mente lo portarono a rifiutare un intervento chirurgico che lo avrebbe costretto a una vita di sofferenze e dolore. Aveva tutti contro: i familiari e gli amici e i medici – incapaci di vedere le grandi capacità auto-rigenerative che albergano in ciascuno di noi – lo condannavano per la sua scelta di non farsi operare. Lo davano per spacciato, se non si fosse operato.

Con la meditazione, con l’immaginazione attiva e la preghiera – sua e di coloro che andavano a trovarlo – riuscì a riprendersi e piano piano a ricominciare una vita perfettamente normale, tra lo sconcerto dei medici che lo avevano visitato in precedenza.

Nel libro descrive il Cervello umano e ne descrive la funzionalità entrando nel dettaglio.
Ci fa capire che il più delle volte facciamo uso delle stesse vie neurali percorse e ripercorse migliaia di volte, invece che sforzarci di crearne di nuove. Così si spiegano i comportamenti abitudinari, le reazioni fin troppo prevedibili, i modi di pensare sempre gli stessi...
Pensare in maniera abitudinaria è facile. Quando il cervello è attraversato da un certo pensiero produce un certo tipo di sostanze chimiche che le cellule del corpo recepiscono.
Si crea assuefazione a un certo modo di pensare. Diventiamo realmente drogati di ansia o di collera di altri stati d’animo abitudinari.

Il pensiero immaginifico e creativo, la consapevolezza (operati dalla parte del nostro cervello più evoluta, il lobo frontale) possono creare nuove vie neurali, vantaggiose per noi.
Ripetendo questi modi di pensare alternativi rafforzeremo queste vie neurali, fino a farle diventare un nuovo modo d’essere, una buona e sana abitudine.

Il modo per liberarsi dalle emozioni che ci danneggiano consiste quindi nell’immaginarci nei panni di un nuovo sé, quello che realmente desideriamo diventare.
Dedicare un’ora al giorno a una vivida sessione di immaginazione di noi stessi nei nuovi panni possono davvero fare il miracolo e innalzarci a un livello di felicità e realizzazione che nemmeno riusciamo a immaginare.

Il libro di Joe è molto ben scritto e i concetti espressi sono assolutamente ragionevoli e accettabili anche per una mente scettica o legata al materialismo di cui è imbevuta la nostra società.

La divulgazione scientifica dell’anatomia e della fisiologia del Cervello sono sicuramente molto interessanti e trattati con semplicità, ma senza scorciatoie. Un compito che Joe ha svolto alla perfezione.