lunedì 5 dicembre 2011

Le vie del risveglio attraverso l'Alchimia

Oggi ho finito di leggere il libro Officina Alkemika di Salvatore Brizzi. Ci ho messo un po', pur non trattandosi di un "mattone". Ho innanzi tutto sottolineato con l'evidenziatore arancione parecchi passaggi degni di nota.
Si tratta di un libro che illustra il processo di trasformazione interiore che ci porta a diventare Guerrieri Spirituali, dove la guerra è rivolta verso una società (la nostra) fortemente materialisitica e massificante.
Il percorso più lungo consiste nella consapevolezza che bisogna acquisire nella vita di tutti i giorni per accorgerci di quando veniamo coinvolti in sentimenti negativi (propri del nostro corpo fisico, che Brizzi chiama "macchina biologica") e mutare questi sentimenti in sentimenti elevati, come l'amore incondizionato.
L'altro percorso passa per il provare sentimenti elevati, come nelle estasi artistiche. Mi viene in mente - a questo proposito - la sindrome di Stendhal.
Il punto di vista dell'autore - soprattutto all'inizio del libro - sconcerta chi non sta facendo alcun percorso di crescita spirituale. Dice infatti che non esiste una realtà oggettiva, ma che la nostra esperienza è opera nostra.
Un punto di vista che condivido e che mi ha conquistato, sebbene non sempre sono stato in linea con il pensiero di Brizzi.
Una persona "risvegliata", una persona  che ha scelto di vivere la vera vita (quella del Cuore) non dovrebbe arrabbiarsi - ad esempio - con chi si ostina a considerare l'alchimia una chimica primitiva.
Nel complesso un libro gradevole ed utile ai fini della crescita spirituale.

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