mercoledì 7 dicembre 2011

Stati di Coscienza. Potenzialità e tecniche.

Onde Cerebrali alfa, beta, theta e delta a confronto
Onde Cerebrali
Lo stato della coscienza varia continuamente nell'arco della nostra giornata. Di solito si utilizza un metodo scientifico per classificarlo, in base alla frequenza delle onde cerebrali - misurabili attraverso l'elettroencefalogramma in cicli al secondo.

Per parlare in maniera semplice e schematica si distinguono quattro fasi, in ordine descrescente di cicli al secondo:


Beta : E' la normale coscienza di quando siamo perfettamente svegli e anche quella del sonno REM.

Alfa : Si presenta quando siamo appena svegli o in dormiveglia e in tutti i casi in cui l'allerta è allentata. E' lo stato di coscienza tipico della meditazione.

Theta: E' lo stato cerebrale del dormiveglia profondo, di quando ci stiamo addormentando.

Delta: E' lo stato del sonno profondo e dell'ipnosi profonda.

Va aggiunta a queste anche le frequenze descritte come Onde Gamma, le quali si collocano al di sopra delle onde beta, raggiungendo i 120 Hertz. Questo stato mentale si raggiunge con una grande concentrazione (ad esempio quando si deve risolvere un problema difficile) o in situazioni di grande pericolo in cui la mente accelera tutti i suoi processi.

Questo schema ovviamente non è assolutamente rigido, in quanto la coscienza passa da uno stato all'altro sia durante la veglia sia durante il sonno.

E' inesatto quindi parlare di stati alterati di coscienza, la qual cosa presupporrebbe l'esistenza di uno stato «normale».

Se ci concentriamo o se siamo distratti siamo in ogni caso svegli, ma ci troviamo in stati di coscienza molto diversi.

Gli stati di coscienza diversi dalla veglia sono molto interessanti, in quanto attraverso essi affiorano i poteri della nostra mente, dai quali possiamo trarre grandi vantaggi.

E' noto infatti che in stato alfa il Subconscio sia particolarmente ricettivo. Nel corso della meditazione è perciò possibile sottoporgli delle suggestioni che saranno dunque accolte senza resistenza.

Dal momento che il Subconscio è quella parte della mente che crea la nostra realtà in base alle nostre convinzioni , durante la meditazione possiamo mettere le basi per la vita che vogliamo vivere e per far avverare i nostri desideri.

Fin dai tempi primordiali gli stati di coscienza sono stati utilizzati per accedere a una conoscenza più completa e non accessibile dal normale stato di veglia. Stregoni e maghi, sciamani e druidi, in tutti i popoli questa saggezza è stata utilizzata normalmente.

Nella nostra cieca società materialista abbiamo voluto eliminare la possibilità di conoscere la realtà attraverso questi strumenti.

In quest'epoca c'è un gruppo di persone che vogliono riappropriarsi della Conoscenza a 360 gradi: sono i ricercatori spirituali, tra i quali mi pongo come un allievo, senza preconcetti.

Emile Coue - già nel XIX secolo - proponeva la ripetizione meccanica di frasi 'potenzianti' nello stato di veglia con discreti risultati.

Jose Silva nel XX secolo propose la visualizzazione delle manifestazioni desiderate in stato alfa come pratica per operare 'miracoli' nella realtà, soprattutto per quanto concerne il campo della salute.

Più recentemente, all'inizio del XXI secolo Vianna Stibal propone una tecnica di visualizzazione in stato theta per attivare i sensi sottili (quelli che intervengono nelle ESP) e conseguire manifestazioni nella realtà e nel corpo fisico (Theta Healing).

Il metodo di Vianna è un'ulteriore raffinazione del metodo Silva, che a sua volta era una raffinazione del metodo Coue.

Gli stati di coscienza sono dunque una chiave per capire meglio noi stessi e il mondo e - perchè no - per intervenire di persona sulla realtà con il potere di creare.

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