sabato 13 ottobre 2012

Seth: la realtà sconosciuta

Seth ci fa dono di un libro fondamentale per rimappare la realtà: 'La Realtà Sconosciuta', in due volumi (volume 1 e volume 2). Un libro da leggere con calma fermandosi spesso a rileggere e rimeditare i concetti.
Proprio perchè viene ribaltato il comune paradigma con cui siamo abituati a vedere e vederci nel mondo, la lettura di questo volume è difficile e ostile.
Richiede grande apertura mentale e uno sforzo di comprensione.

Ma poi Seth ti ripaga con il suo grande amore e con la sua visione totale della vera realtà.
Dopo aver letto i libri di Seth ti senti parte integrante dell'Universo e percepisci l'infinita ricchezza di una realtà, la cui vera trama di solito ti è semplicemente preclusa.

La stesura del libro fu particolarmente onerosa per Jane Roberts, che a metà degli anni settanta dovette passare tante ore in trance per dipanare tutto il contenuto; anche per il marito Robert Butts la fatica fu molto grande, dato che dovette stenografare sotto dettatura tutto ciò che l'entità Seth comunicava. Inoltre fu compito di Robert corredare il testo di Seth con adeguate note.

Nell'opera vengono riaffermati i concetti cari a Seth.

Il Tempo non esiste. Tutto avviene contemporaneamente nell'eterno presente. La percezione del fluire del tempo dipende dalla nostra struttura fisica. Quindi - a diversi livelli - la Rivoluzione Francese è ancora in corso, così come lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Dante è presente - in un altro livello di realtà - ed anche la mia adorata nonna (per me defunta nel 2002) è tuttora presente.
Se la Storia viene quindi smontata, anche la teoria dell'Evoluzionismo di Darwin è ben misera cosa...

Se il tempo viene smantellato, anche lo Spazio non se la cava granchè bene: la Coscienza è l'unica vera realtà. Da essa discende il mondo esterno. Tutto ciò che troviamo all'esterno di noi stessi è una nostra creazione. Anche il nostro corpo, che noi pensiamo delimitato dall'aria, non è così stabile come lo pensiamo. Sarebbe più preciso se lo immaginassimo come una nube energetica, più o mento fitta ed intensa, ma senza contorni.

Che dire poi delle Realtà Probabili? In tutti i momenti che operiamo una scelta - per quanto irrilevante - diamo il via a una serie di realtà probabili che non accadono, almeno non in questo piano fisico (che da noi tutti viene denominato 'realtà').
Per fare un esempio banale: se scelgo un maglione rosso, creo sequenze di realtà probabili in cui avrei scelto un maglione verde, bianco  o blu...

Tutte i livelli di realtà hanno pari dignità. Quando sognamo, ci muoviamo in altre realtà non fisiche, che hanno pari validità della realtà da svegli a cui tutti siamo affezionati.


Bastano questi tre concetti per delineare la rottura del mondo cartesiano a noi così familiare (ma molto ristretto).

Ne segue un arricchimento della nostra percezione e della nostra vita. La mente si spalanca e diventa infinita. Non siamo più un ammasso di materia insignificante. Siamo essenza divina.

Grazie, Seth.

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