mercoledì 23 ottobre 2013

Amare il prossimo tuo non è poi così facile

Il mio comandamento è questo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. (Gv 15, 9-17)

Avvicinandosi alla fine della sua esperienza terrena Gesù Cristo riassume in questo unico comandamento l'essenza di tutti i suoi insegnamenti.

L'Amore permea l'Universo: ne è l'essenza energetica, lo afferma la sapienza antica, ermetica.

Un Corso in Miracoli, fonte inesauribile  di saggezza, afferma che solo l'Amore è reale.
Il resto è pura illusione, non è reale. Tutte le convinzioni limitanti, tutte le paure, le convinzioni di scarsità, la rabbia ecc. sono frutto di una percezione distorta.

Tutto condivisibile, non c'è che dire... ma poi come fare a mettere in pratica questo bellissimo comandamento?
Dobbiamo sforzarci di essere buoni e nascondere la rabbia, come la polvere sotto il tappeto?
O dobbiamo dedicarci a fare del volontariato?

Che dire delle persone arroganti, di quelle che tendono a manipolarti apertamente o subdolamente per i loro scopi egoistici?
Possiamo mai amare le persone che ci sorpassano nella fila? Che dire poi delle persone scorrette? Di coloro che ci sfruttano? E dei criminali?

A mio modo di vedere una cosa non possiamo fare: mentire a noi stessi, autoingannarci. Se proviamo quei sentimenti... dobbiamo accettare il dato di fatto.
Prendiamo atto di quei pensieri. Facciamoli passare velocemente. Non soffermiamoci. Se non ci soffermiamo su di essi, non diamo loro energia, non li alimentiamo.

Cerchiamo di capire perchè quelle persone si comportano così: ci accorgeremo che spesso si tratta di persone impaurite, spaventate... come bambini che brancolano nel buio credendo ci siano mostri ad ogni angolo.

Proviamo a perdonarle, almeno nella nostra mente... e ad essere calorosi con loro. Diciamo loro parole di conforto, che le facciano sentire meglio.

Se consideriamo che l'altra persona è - come noi - parte integrante della Divinità non possiamo che trattarla con gentilezza.

Col tempo (e con la crescita interiore) ci sarà sempre più facile e naturale presentare questo tipo di atteggiamento.

E a quel punto sempre meno avremo a che fare con comportamenti scorretti da parte di altri.

Finchè questa gentilezza diventerà amore: un giorno - senza accorgercene - proveremo amore verso coloro che ci circondano, senza un motivo, senza un perchè.

Qualcuno parla di illuminazione, io direi che a quel punto avremo più semplicemente dato un'occhiata a chi davvero siamo.

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