mercoledì 6 novembre 2013

I vantaggi della vecchiaia, il mito della giovinezza

Considerazioni sull'invecchiamento dal punto di vista spirituale

Ragionando con gli strumenti della logica tridimensionale in cui siamo immersi, dobbiamo dire che l'invecchiamento è un processo che ci coinvolgerà tutti: è solo questione di tempo; a meno di non morire anzitempo.
Se consideriamo che il tempo non esiste e che tutto avviene simultaneamente, da qualche parte i nostri anni da vecchi ci sono già. La nostra vecchiaia è già una realtà, anche se siamo ancora giovani.

Come dobbiamo considerare l'invecchiamento? Una disgrazia? Un decadimento inarrestabile? Un'attesa della morte?

Certo possiamo pensare tutte queste cose, come fa la maggior parte della gente... sarà inevitabile allora ritrovarci a combattere i segni del tempo, stirare le rughe, tingersi i capelli, nascondere a tutti i costi un processo visto come un lento e inesorabile degradamento. Tutto inutile, fra l'altro.
Ciò di cui siamo convinti diventa per ciò stesso la nostra realtà. Per cui effettivamente la vecchiaia sarà per noi un deserto di emozioni e un affievolirsi della vita.

Ma oggettivamente le cose non stanno necessariamente in questo modo.

Durante gli anni giovanili e della maturità siamo spinti a correre dietro alle realizzazioni della vita materiale. I condizionamenti della società sono fortissimi e ci sentiamo 'obbligati' a comportarci come piace agli altri.
Si vede soprattutto nei più giovani, indotti a comportarsi tutti nello stesso modo, a fare tutti le stesse cose, a seguire tutte le mode.

La loro individualità viene spesso soffocata per conformarsi alle aspettative che altri hanno nei loro confronti. Pochi sono i giovani che riescono a sfuggire ai comportamenti conformisti... e spesso la pagano con l'isolamento o vengono semplicemente considerati strani o all'antica.

Con il passare degli anni, messe da parte le necessità materiali, conquistata una stabilità emotiva prima impossibile, diveniamo sempre più aperti alla ricerca interiore. Possiamo quindi approfondire la conoscenza di noi stessi e renderci persone sempre migliori.
Siamo più aperti alla comprensione degli altri e quindi più tolleranti. Aver vissuto tanti anni ci dà una prospettiva molto più ampia, capiamo più cose e possiamo quindi prendere decisioni migliori.
Le cose esteriori non ci interessano più, le ambizioni vengono viste per quello che sono: vanità, non ci importa il giudizio degli altri, sappiamo quali sono le cose realmente importanti.

E' chiaro che si tratta di potenzialità: molti anziani non trovano la loro strada e vedono solo gli aspetti negativi della loro condizione.

Per quanto riguarda la condizione fisica, non è assolutamente detto che con gli anni debbano subentrare i malanni... si tratta come sempre di convinzioni indotte dai media e fatte proprie dalle persone.
Si tratta di un'ipnosi subdola e continua: se sei vecchio non puoi essere sano... ma chi l'ha stabilito?!?!

Ci sono persone anche molto avanti negli anni che godono di ottima salute e dispongono di un alto livello energetico. Costoro non hanno creduto alla favola che con gli anni debbono arrivare necessariamente gli acciacchi.

Da vecchi si può guardare la vita dall'alto e vedere meglio come stanno realmente le cose. Si dice che da vecchi si torna un po' bambini... infatti si è più vicini al ritorno nel mondo vero, quello spirituale: l'inganno della materia e del mondo fisico comincia a dissolversi.

Gli anni possono essere un peso, ma anche medaglie - a testimonianza del fatto di aver vissuto.

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