venerdì 21 marzo 2014

Eterosessualità, Omosessualità, Bisessualità, cos'è davvero normale?

Osho, il grande maestro di Realtà vissuto nel XX secolo, non aveva preclusioni verso il sesso, tanto che l'attacco principale che le Autorità rivolgevano alla sua Comune consisteva nel demonizzare il sesso libero e il libertinaggio che - a loro dire - vi si praticava.
Per Osho la sessualità era un'espressione dell'essere umano, che bisognava far venire fuori compiutamente e senza remore. La repressione causava un grande potenziamento dell'energia sessuale, diventando nociva e distruttiva per la persona; la persona repressa sessualmente – spiegava – ha una vera ossessione per il sesso. Osho considerava l'energia sessuale di basso livello (un'energia legata alla Terra, corrispondente ai primi due chakra), quindi consigliava di farla esprimere completamente ed esaurientemente per poterla poi superare.
A suo dire il sesso normalmente doveva manifestarsi fino ai quarant'anni per poi lasciare il posto ad altre (più elevate) espressioni, in modo tale che - tramite l'abbandono della mente - l'uomo potesse riuscire ad illuminarsi, ovvero a fondersi con l'intera esistenza, realizzando quindi la sua divinità.
Osho considerava il sesso un'espressione prettamente eterosessuale e le sue aperture agli altri orientamenti furono piuttosto a corrente alternata, non avendo delle convinzioni forti in merito.
Per molti aspetti la posizione di Osho sulla sessualità ricorda le teorie di Freud, un vero pioniere dello studio della psiche umana vissuto fra il XIX e il XX secolo, il quale per primo parlo' della libido come una forma di energia vitale dell'uomo che doveva essere espressa, altrimenti sarebbe ricomparsa sotto forma di malattia o nevrosi. Anche per Freud, anche a causa dei tempi in cui visse, l'unica sessualità ammissibile era quella eterosessuale.

Seth era un'Entità disincarnata (un fantasma, a dirla con parole terra terra) e infatti ciò che diceva era spesso rivoluzionario e controcorrente. Diciamo che vedeva il mondo dall'esterno ed era in grado di spiegarci ciò che noi non riusciamo a vedere e ci spiegava concetti che non ci verrebbero in mente, tanto sono distanti dal senso comune di tutti noi, imprigionati come siamo nel mascheramento della realtà fisica.
Mi vengono in mente concetti che ho già accennato in questo blog: il concetto del tempo simultaneo, il concetto che noi formiamo la nostra realtà, la vita oltre lamorte.

Sulla sessualità la nostra società è molto repressiva e schematica. Afferma ciò che è giusto e ciò che è sbagliato secondo schemi rigidi, assolutamente utili per l'ordine costituito.
Secondo Seth la sessualità dovrebbe essere considerata un'energia potente a disposizione di ciascuno di noi. Quindi non andrebbe repressa, ma espressa: senza tabù e senza inibizioni.
Considerando poi che ciascuno di noi vive numerose vite con personalità differenti è un dato di fatto che abbiamo la possibilità di sperimentare il sesso femminile tanto quanto quello maschile, con tutte le varianti riguardanti l'orientamento. Dentro di noi ci sono tutti i sessi e tutti gli orientamenti sessuali, più o meno espressi, più o meno repressi.
Per via dell'educazione che ci viene trasmessa e delle regole che ci vengono inculcate, ci vengono imposti schemi comportamentali rigidi, specifici per il nostro sesso biologico.
Questo modello comportamentale è per noi scontato e non ci sogneremmo nemmeno di metterlo in discussione. Per noi esiste una normalità ben precisa e codificata.
La vera normalità - dal punto di vista di Seth – è invece la bisessualità.
E' naturale per un uomo amare un altro uomo, come per una donna amare un'altra donna, come per un uomo amare una donna e per una donna amare un uomo. L'omosessualità è nella natura del nostro essere quanto l'eterosessualità.
Siamo persone ancor prima di essere maschi e femmine, afferma Seth. Il sesso ci è dato principalmente per ricevere e dare piacere, per esprimere la nostra esuberanza – a voler usare le sue stesse parole. Se ogni atto sessuale fosse procreativo – aggiunge – il pianeta sarebbe sovrappopolato e sulla via della distruzione (Seth parlava a metà degli anni 70 del XX secolo).
L'espressione eterosessuale è più importante nel periodo fecondo, tra la pubertà e la menopausa della donna, per ovvi motivi di propagazione della specie. Ma tutte le espressioni hanno pari dignità.
La fine degli obblighi procreativi fa venir fuori una sessualità più sfumata, più completa, se vogliamo. Nelle persone anziane le caratteristiche sessuali evolvono verso una minore nettezza; e allora vediamo vecchie signore diventare più spigolose, con pelo sulla faccia e una voce più profonda - e vecchi signori con una voce più acuta e con un carattere più dolce e protettivo.

Per esprimerci completamente e liberamente dal punto di vista sessuale, dovremmo quindi evitare di respingere quegli impulsi che non accettiamo per via degli schemi che abbiamo accettato.
Apertura mentale e consapevolezza sono le caratteristiche che dovremmo sviluppare per uscire dal recinto e per esprimere liberamente il nostro Sé.

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