giovedì 6 marzo 2014

Italia: abbatterci, abbattere o (ri)costruire?


italia pessimismo ottimismo
Tanti italiani pensano che le cose vanno male in Italia, per colpa delle banche, dei politici, della corruzione dilagante ecc. ecc. 

C'e' quindi un clima di sfiducia abbastanza generalizzato. Sono anche abbastanza sicuro che se vivessi in un altro Paese, la musica non sarebbe poi troppo diversa.
A noi italiani però piace lamentarci e sottolineare i nostri difetti, come se fossimo antropologicamente diversi dagli altri.
A sentire la maggior parte della gente noi siamo intrinsecamente incivili, egoisti, inclini alla corruzione e un po' pusillanimi. Un po' come il personaggio dell'italiano rappresentato nel cinema da Alberto Sordi.

E allora molti giovani fanno di tutto pur di scappar via da questo Paese, come se altrove - magari in paesi con una maggiore rigidità mentale - non ci fossero problemi.

Come al solito è la mente (stavolta collettiva) che produce la realtà dell’Italia di oggi. Se le convinzioni di una gran moltitudine di italiani sono queste, ecco che la realtà italiana rispecchierà queste aspettative inconsapevoli. 

Negli anni del secondo dopoguerra, gli italiani erano ridotti in miseria, ma avevano aspettative illimitate di crescita. C'era ben poco da perdere e tutto da fare. In una situazione ben peggiore di quella attuale gli italiani riuscirono a spuntarla e a risalire la china, con risultati stupefacenti (il boom economico).

Oggi sfiducia, rabbia e aspettative di maggiore miseria non aiutano l'Italia a riprendersi. Occorre un cambiamento innanzitutto a livello mentale. Convincerci che abbiamo tutte le capacità per farcela e farcela anche bene!
La realtà per quanto dura possa essere è sempre in costante mutamento: nulla rimane stabile. 

All'origine della rabbia c'è l'insicurezza per il futuro e quindi - in ultima analisi - la paura.
Una rabbia furiosa e distruttiva potrà portare mai a migliorare le cose? No. Una rabbia distruttiva porta solo alla distruzione.
Un’Italia ridotta in macerie non è nell’interesse della gente italiana: abbiamo bisogno di energia positiva, di scelte che costruiscano e che operino nel senso del miglioramento delle nostre condizioni individuali e di convivenza civile.

Siamo una nazione di persone meravigliose

Possiamo essere estremamente distruttivi, se imbocchiamo la via della rabbia, dell’odio e della guerra. Sento da molte parti un linguaggio militare e guerresco che mi fa venire i brividi: “siamo in guerra, dobbiamo essere compatti, i nostri nemici..., ecc.”.

Ma possiamo essere incredibilmente creativi e produttivi quando utilizziamo la nostra energia più elevata, rivolta al bene e all'amore per la nostra Italia. Si chiama fiducia, ottimismo, o in una sola parola 'amore'. E' l'unica via per uscire dalle miserie dell'oggi.

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