martedì 16 settembre 2014

La verità che ancora non conosci

Voglio essere chiaro: quella che sto per dire è la verità dei fatti. Ci fanno credere diversamente, ma le cose stanno come sto per dire.

Il mondo che siamo abituati a conoscere non è altro che la rappresentazione plastica del nostro subconscio. Sì, hai capito bene: tutto ciò che è esterno a te dipende da te!

Finora hai creduto che c'è un mondo al di fuori di te, con cui devi fare i conti, un mondo esterno che ha le sue logiche imperscrutabili, che discendono dal Caso o dalla Volontà di un Dio sostanzialmente inconoscibile.

Sbagliato.

Se cercherai di cambiare il mondo senza cambiare te stesso, fallirai miseramente, perché stai facendo forza sul punto sbagliato. Stai agendo sulla conseguenza e non sulla causa.

Anche la politica che si concentra sul “fare” non riesce a incidere sulla realtà (e lo abbiamo visto in tutti questi anni). La politica migliora il mondo nel momento in cui entrano in scena politici dalla coscienza elevata, il cui intento è fare il bene del loro prossimo.

Per cambiare te stesso il primo passo è l'eterno "nosce te ipsum", conosci te stesso. Impara a osservare le tue reazioni, cerca di capire i motivi di fondo che ti spingono a fare le cose, senza giudicare. Sei tu: non c'è niente da condannare, anche se i motivi che ti spingono verrebbero disapprovati dagli altri. Che t'importa di cosa pensano gli altri? E' un problema loro!

Smetti di lamentarti! Il mondo è una tua continua (co)creazione, se non ti piace com'è, lavora su te stesso. Diventando un tuo te stesso migliore, più amorevole, il mondo migliorerà e ti piacerà di più.
Ad ogni modo, se continuerai a lamentarti, continuerai a creare un mondo di cui ci si debba lamentare.

Comincia ad amare di più, sempre di più, te stesso e gli altri: è l'unico modo per uscire dalla gabbia dei condizionamenti ed essere di nuovo libero, com'eri prima di nascere e come lo sarai dopo che morirai.

Bene, ora l'ho detto. Ora lo sai. Vedi un po' che puoi fare...

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