martedì 25 novembre 2014

Sessuofobia vs Sessuomania, Medioevo vs Rinascimento, nel mondo di oggi

Vecchio Ordine: Sessuofobia, Nuovo Ordine: Sesssuomania?

Nel meraviglioso mondo di oggi convive tutto e il contrario di tutto. Ci sono persone che vivono la vita seguendo le loro passioni, senza porsi troppi problemi. Sempre di più i comportamenti che in passato venivano condannati e repressi, oggi sono permessi o tollerati.

Mi riferisco al sesso,in particolare. I rapporti prematrimoniali e il sesso non a fini procreativi sono stati da sempre combattuti dalla Chiesa Cattolica, che è stata un pilastro del Potere, almeno a partire dal 391 d.C., anno in cui l'imperatore romano Teodosio I impose il Cristianesimo come religione di Stato. Nella società italiana, per ragioni storiche complesse, la Chiesa si è sempre identificata con la classe dominante. 

A proposito di sessuofobia, basti ricordare che, nonostante le aperture dell'attuale pontefice, non è stata ancora messa in discussione la proibizione assoluta dei metodi contraccettivi “artificiali”, per non parlare della cosiddetta pillola del giorno dopo.
Nella dottrina della Chiesa il sesso è l'elemento che fa impazzire la pecorella e la allontana dal gregge, costituendo così un pericolo per il business del pastore.

In un mondo dove il sesso fra individui adulti consenzienti fosse regolamentato in maniera così claustrofobica, l'individuo dovrebbe vergognarsi costantemente delle proprie pulsioni naturali, rendendo la società una congrega di penitenti, di persone sofferenti, subalterne: per stare bene dovrebbero chiedere costantemente all'autorità (Chiesa) di essere perdonati.

Nell'Occidente questo è il passato, per nostra fortuna.

La sessuofobia rimane appannaggio di poche persone, indottrinate e spaventate dalla complessità del mondo. Stare in quel recinto le fa sentire al sicuro; per questo non intendo biasimarle, ma forse un po' di coraggio in più gioverebbe loro.

Si tratta di persone complessate, che non vivono bene, poiché hanno accettato di tagliar via dalla loro esistenza una delle più belle esperienze che abbiamo a disposizione, quella del sesso come mezzo per esprimere l'amore verso se stessi e verso gli altri.

Non c'è stata mai un'epoca in cui il sesso sia stato “liberalizzato” come ai giorni nostri.

La verità è che non c'è mai stata un'epoca in cui sia venuto meno, come sta avvenendo adesso, il controllo che la Collettività - con i suoi organi di Potere – ha sempre esercitato sull'individuo.
Oggi siamo tutti più liberi, abbiamo tutti la possibilità di scegliere; abbiamo tutti gli strumenti per informarci. Siamo sempre di fronte alla nostra responsabilità personale.

Ma se – come avviene in tutto il mondo – Medioevo e Rinascimento convivono (ve l'ho già detto che il tempo non esiste e che c'è solo un eterno presente?), anche qui da noi ci sono gli apocalittici che hanno il terrore che i Gay prendano il sopravvento sulla povera Famiglia Tradizionale, quelli che pensano che la Donna possa prendere il sopravvento sul Maschio e quelli che pensano che gli Illuminati o i Massoni o gli Americani o chi per loro, stiano cercando di “pansessualizzare” l'umanità attraverso messaggi subliminali, in modo da creare un mondo di maniaci sessuali soli e sterili. Costoro temono che la nostra “razza”, considerata superiore, ceda il passo alle altre etnie molto più prolifiche e sessualmente meno disinibite. Il razzismo si accompagna con il fanatismo, dunque.

Come se il mondo avesse bisogno di un'ulteriore spinta demografica.

I nuovi apostoli del Medioevo del XXI secolo, dunque, temono una sessuomania “depravata” come strumento per facilitare l'avvento del Nuovo Ordine Mondiale: non sia mai che venga soppiantato il Vecchio Ordine, tanto caro, nella sua ossessione repressiva, alle persone che detengono il Potere.

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